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NUOVO ALBUM PER LA CANTANTE AFRICANA DOBET GNAHORÉ
22.05.2018
 

NUOVO ALBUM PER LA CANTANTE AFRICANA DOBET GNAHORÉ.

Si intitola "Miziki" e sarà disponibile dal prossimo 22 giugno.

Dal vivo in Italia per due date:
29.06 Milano, Triennale
18.07 Roma, Villa Ada

Dobet Gnahoré, cantante, ballerina e percussionista della Costa D’Avorio, ha ereditato la forza della tradizione Beté da suo padre, Boni Gnahoré, grande percussionista che fa parte della Ki-Yi Mbock Company di Abidjan – un famoso villaggio all’interno di Abidjan.

Proprio all’interno di questa compagnia ivoriana Dobet ha conosciuto il chitarrista francese Colin Laroche de Feline, che nel frattempo era in Africa per esplorare e conoscere le melodie e i ritmi africani.
Dopo aver passato del tempo nella famosa compagnia di ballo Tchè Tchè, Dobet e Colin decidono di formare un duo. È il 1999. Ano Neko è il nome di questo progetto e, nella lingua Beté, significa Creiamo insieme. Il duo fra il 1999 e il 2000 avvierà un lungo tour che li porterà in giro per la Francia. 
 
Dopo essere tornati a Abidjan nel 2001 partecipano al MASA Off – un famoso festival africano – catturando l’attenzione di tutti, e registrando nel frattempo 8 tracce con la supervisione di Marcellin Yacé.
Nel 2003 il loro progetto artistico torna a incentrarsi sulla figura di Dobet e si espande con l’aggiunta di una seconda voce e un percussionista. È a questo punto che l’etichetta Contre Jour – da tempo la stessa etichetta di Habib Koite e molti altri – inizia a seguire con attenzione il progetto producendo il primo album intitolato “Ano Neko” e creando, così, un collegamento con l’inizio di carriera insieme a Colin. Il CD prodotto comprendeva canzoni registrate ad Abidjan durante l’estate del 2003. In seguito pubblicherà “Na Afriki” nel 2007, “Djekpa La You” nel 2010 e “Na Dre” nel 2014.
 
Dalle melodie della lingua mandingo, alla rumba congolese, dallo ziglibithy tipico ivoriano al bikutsi camerunense, dalla high-life ghanese passando per i cori zulu, la produzione e le composizioni di Dobet sono varie, vivaci e uniscono diverse tradizioni con elementi tipici del jazz. Sanza, balafon, calebasse e bonghi si uniscono a chitarra e coro come supporto alla splendida e potente voce di Dobet.
 
Dobet canta utilizzando varie lingue africane fra cui beté, fon, baoule, lingala, malinke, mina o bambara, andando a riprendere e seguire la tradizione pan-africana di Ki Yi Mbock.
Sul palco la sua voce, unita al suo carisma e alla sua presenza – risultato di anni di studi teatrali e coreografici – creano un ambiente meraviglioso e catturano il pubblico. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in America che in Europa. Con spettacoli, solo per citare quelli  nel Regno Unito, al WOMAD, Kings Place, Africa Oye, Rich Mix e Union Chapel.
 
Con “Miziki” Dobet Gnahoré torna sotto i riflettori, con il più importante lavoro della sua carriera.
Il disco sarà disponibile in Italia dal 22 giugno prossimo. 


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