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NOT MOVING

Light / Dark : Singles, Eps & Early More 1981‐1987

Prezzo: € 12,90
  • Etichetta AUDIOGLOBE
  • Formato COMPACT DISC
  • Data uscita 13.06.2011
  • BarCode 8016670197041
 
AUDIOGLOBE RELICS, nuova etichetta del distributore fiorentino nata con l’intento di contribuire a preservare, e rendere di nuovo disponibili agli amanti del formato fisico, cimeli del recente passato musicale indipendente italiano.
Questo CD sarà accompagnato da un corposo libretto di 32 pagine con foto e scritti dei membri del gruppo e informazioni sui singoli contenuti nella raccolta, il tutto accompagnato da un’introduzione di Luca Frazzi.
"LIGHT / DARK : Singles, Eps & Early More 1981‐1987" è la prima di tre ristampe dedicate alla carriera dei Not Moving. Seguiranno “Flash On You + inediti dalle session di registrazione dell’album” e “Homecoming + Song of Myself + A flash on you/Dancing”.
 
 
Nel 2012, in occasione del trentennale della band, sarà realizzato un limitatissimo cofanetto onnicomprensivo con un libro e merchandise ad hoc.
 
 
Nota tecnica: Purtroppo in molti casi non è stato possibile recuperare i master originali e questo influisce in qualche misura sulla resa sonora finale; c’è stata comunque intenzionalità nel mantenere il suono quanto più fedele a quello dei vinili originali senza ricorrere a soluzioni tecnologiche che alterassero lo spirito e la resa del sound originario. La raccolta presenta tutta la produzione non album dei Not Moving fino al 1987 in ordine cronologico (tranne il primo demo che è stato incluso alla fine della scaletta come bonus), questo per poter far apprezzare al meglio la crescita artistica della band.
 
 
NOT MOVING vs DRIVE IN
garage‐rockers nell’Italia da bere
 
 
I cupi anni ottanta, gli anni ottanta edonisti, vuoti, di plastica. Si è sempre parlato in questi termini del decennio “finto” (post‐ideologico e pre‐globalizzato) della nostra storia recente. Con superficialità, aggiungo, perché per tanti invece gli anni ottanta sono stati anni intensi, nel bene e nel male. Mi riferisco ovviamente a chi si sbatteva perché prevalesse una idea di cultura diversa (usiamo pure il termine “alternativa”). I Not Moving nascono e crescono nei giorni di Drive In, dei paninari e di Simon Le Bon senza mai snaturare la propria attitudine che deriva dal punk. Facile a dirsi, molto meno a farsi. Il loro è un esempio di coerenza: dark fuori e caldi dentro, sono garage prima del neo‐garage, crampsiani in tempo reale, aprono per i Clash e Johnny Thunders, suonano a Berlino quando suonare a Berlino significa trovarsi al posto giusto nel momento giusto, incidono dischi cattivi e amari, percorrono un tratto di strada underground con i Litfiba prima che la band di Pelù trasformi la new wave in un fenomeno da baraccone, vanno in tv, macinano chilometri su chilometri. Fanno tutto questo sempre ai margini del mercato che conta, senza perdere credibilità. I Not Moving sono la più grande garage‐band italiana degli anni ottanta, l’ho scritto decine di volte e ne sono sempre più convinto. A maggior ragione dopo l’uscita di questa "LIGHT / DARK : Singles, Eps & Early More 1981‐1987", un’antologia che mette in fila tutte le loro produzioni migliori in un rigoroso ordine cronologico che consente di apprezzarne l’evoluzione stilistica. C’è Strange Dolls, il singolo d’esordio che li segnala come la realtà più fulgida della nostra scena nuovo‐rock, in netto anticipo sui tempi (coverizzare il classicissimo surf Wipe Out dei Surfaris nell’82 era da marziani). Baron Samedi, inclusa nel singolo, era presente anche nella raccolta‐manifesto della wave italiana Gathered pubblicata dalla Electric Eye. Ricordo quando la comprai, era l’autunno dell’82. Capii subito che i Not Moving c’entravano poco col resto della truppa, erano meno intimisti e più punk ma non nel senso situazionista del termine. Insomma, non sapevo dove collocarli. Di lì a un paio d’anni avrei imparato che il termine corretto per descriverli era “garage”. Dopo i brani di Strange Dolls in sequenza arrivano quelli di Movin’ Over, secondo singolo datato 1983, acerbo il giusto ma già più a fuoco, e i sei brani del fantomatico Land Of Nothing, registrato nell’84 ma pubblicato solo nel 2003, quasi 20 anni dopo. Quando si parlava dei Not Moving all’epoca li si associava ai Cramps e ai Gun Club. Ecco, Land Of Nothing è il più Gun Club dei dischi dei Not Moving, grezzo ma con un filo di tristezza che rende il tutto più “sofferto” (un brano come A Wonderful Night To Die non avrebbe sfigurato nella tracklist di Las Vegas Story, il disco della maturità della band di Jeffrey Lee Pierce). Io nel dualismo Cramps/Gun Club parteggiavo per i secondi, per questo amo particolarmente Land Of Nothing (che peraltro contiene una cover di Pipeline degli Chantays, altro hit surf d’annata. Nell’84, quando ancora l’undergound italiano si crogiolava in un intimismo sempre più di maniera). Poi c’è l’altro mini Black’n’Wild dell’85, il preferito dalla band, con la versione di I Just Wanna Make Love To You, più Stones che Willie Dixon, e la bellissima Crawling. E ancora Jesus Loves His Children, il disco dell’87 che fa capire come i Not Moving in pieno boom del neo‐garage fossero già alla ricerca di qualcos’altro, meno scolastico e irreggimentato. Brani come I Want You e New Situations sono un manifesto d’intenti, la cover di Break On Through una risposta a chi li voleva chiusi in un box a sgomitare con le bands italiane neo‐sixties (voi gareggiate a chi fa la cover della garage‐band più oscura dei mid‐sixties USA? Bene, noi allora riscopriamo i Doors…). Chiudono sette tracce da un demo del 1981 con differenti versioni di brani nei quali convivono l’urgenza del primo punk e le istanze del nuovo decennio in un ibrido unico per l’Italia, cose di 30 anni fa che, riascoltate oggi, conservano un’invidiabile forza d’urto. Se nell’81 avessimo ascoltato cose di 30 anni prima come minimo ci saremmo esposti al ridicolo. Oggi se in un dj set piazzi Make Up dei Not Moving tra due brani di rock alternativo contemporaneo, non si mette a ridere nessuno. Anzi, si avvicinano e ti chiedono di chi era quel pezzo che hai passato prima. E da lì per qualcuno parte una ricerca a ritroso nel tempo per arrivare a scoprire che una delle migliori garage‐band al mondo, 30 anni fa, ce l’avevamo in casa. E nemmeno a Milano, Roma o Bologna, ma a Piacenza. Ecco, in "LIGHT / DARK : Singles, Eps & Early More 1981‐1987" c’è quello che occorre per capire cos’erano i Not Moving e decidere se gli anni ottanta sono stati solo cupi, edonisti, vuoti, di plastica, o anche un decennio di grande rock. Ascoltare i 31 brani di questa raccolta ci facilita il compito.
[Luca Frazzi – Rumore]
Lista brani:
Strange Dolls
1. Dolls
2. Wipe Out
3. Baron Samedi
4. Make up
Movin’ Over
5. Behind your pale face
6. Psycho Ghoul
7. Everything ends here
8. Double mind
Land of nothing
9. Lights of night
10. In the batland
11. You're gone away
12. Land of nothing
13. A wonderful night to die
14. Pipeline
Black ‘n’ wild
15. Crawling
16. Eternal door
17. Goin’ down
18. I just wanna make love to you
19. Sinnermen
Jesus loves his children
20. I want you
21. New situations
22. Surfin dead blues
23. Spider
24. Break on through
PRIMO DEMO TAPE
25. Dead intro
26. Dolls
27. Devil's Rattle
28. Baron Samedi
29. Behind your pale face
30. Wipe Out
31. Psycho Ghoul
 

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