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CAPRA

Sopra La Panca

Prezzo: € 11,90
  • Etichetta GARRINCHA DISCHI
  • Formato COMPACT DISC
  • Data uscita 13.04.2015
  • BarCode 8016670115557
IL DEBUT SOLO ALBUM DI CAPRA (GAZEBO PENGUINS), “SOPRA LA PANCA”, RACCOGLIE IL LAVORO DI 60 GIORNI PASSATI SULLE MONTAGNE DELL’APPENNINO EMILIANO. BRANI PERSONALI E INEDITI, TRA IL CANTAUTORALE E IL PUNK-ROCK DELLE SUE ORIGINI.
 
FILE UNDER: PUNK-ROCK / GARAGE / CAPRA
 
 
Chi conosce Capra personalmente o come frontman dei Gazebo Penguins, non avrà difficoltà a ravvisare nella capacità di mischiare una dimensione felicemente infantile dell’esistenza con la solidità e la saggezza del mondo adulto (forse anche di un mondo di altri tempi), il tratto caratteristico della sua personalità. Anche il suo album di esordio da solista oscilla serenamente tra questi due poli: lo spirito altamente infiammabile del punk rock della sua band d’origine, passando per l’amore per i giochi di parole e la passione per gli animali, fino alla riflessione adulta sulla vita da musicista, che - al di fuori dei cliché maledetti - subisce anch’essa il peso della routine.
 
Cornice - rappresentata anche sulla copertina del disco - è quella dell’inverno tra le montagne dell’Appennino emiliano, in cui Capra vive e in cui ha scritto il disco, con la precisa sfida di comporlo e provarlo in un periodo limitato di tempo (60 giorni dal 1 novembre al 25 dicembre 2014). La registrazione è avvenuta sotto la supervisione produttiva del compare Andrea Sologni (Gazebo Penguins, Giardini di Mirò, Johnny Mox) agli Igloo Audio Factory di Correggio, insieme ad Andrea Suriani (i Cani) alle tastiere e Pier Mattia Bardin (La Piovra, Il Buio) alla batteria.
 
“M’interessa vedere come un suono diverso possa far partire canzoni diverse, cosa succede quando non ci senti più, quando il buco nello stomaco ti fa venire in mente che sono passate cinque ore, cose che non vivevo da un po’. La cartella in cui ho messo tutta la roba che uscirà nelle prossime settimane si chiama sopra la panca.” Elaborato dopo un mese di ascolti inediti tra garage e rock’n’roll alla Oblivians, Ty Segall e Mummies, l’album di esordio di Capra è un lavoro al tempo stesso maturo e scanzonato, equilibrato e deflagrante, essenziale e compatto, che offre vari livelli di lettura, come succede quando l’apparente leggerezza del contenuto lascia intravedere trame sostanziose e riflessioni personali più profonde. Colpisce il bersaglio in soli trentuno minuti con dieci canzoni che non concedono pause e scorrono senza sosta.
 
 
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