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AKASE

Graspers

Prezzo: € 18,90
  • Etichetta K7
  • Formato LP
  • Data uscita 22.01.2016
  • BarCode 730003732119
“GRASPERS” È IL DEBUT ALBUM DEL DUO INGLESE AKASE, AKA HARRY MIDLAND AGIUS E ROBBIE REDWAY, IN USCITA PER LA SEMPRE OTTIMA !K7. DISCO “BREVE” MA INTENSO, CHE COMBINA IN MANIERA ORIGINALE LA VOCE DI REDWAY E LE ABILITÀ PRODUTTIVE DI AGIUS IN PICCOLE STILLE DI SUONI ACCATTIVANTI.
 
FILE UNDER: ELETTRONICA / DOWNBEAT / SYNTH-POP
 
In uscita a gennaio 2016, questo primo album sulla lunga distanza è il risultato di un rilassato progetto in cui sono state unite diverse sessioni di registrazione realizzate negli ultimi 3 anni. Troviamo qui Agius, che ha pubblicato una fidata e solida serie di tracce bass, heavy house e techno per l’etichetta Aus Music sotto lo pseudonimo di Midland, fare squadra con l’amico di vecchia data Redway, polistrumentista e cantante che ha suonato con e scritto per un ampio numero di artisti diversi. il loro sound è una fresca unione di atmosfere elettroniche e vocalità emozionanti, tra suoni accattivanti e loop saturi di beat. Il risultato è un album che fa sentire realmente qualcosa. Il loro album di debutto è stato registrato nel corso di due anni nello studio di Harry in South East London. Entrambi hanno dato il loro contributo in egual modo, mettendo al servizio del duo i rispettivi background ed influenze, e hanno finito col creare qualcosa di nuovo, fresco e ispirante. Con l’aiuto del leggendario produttore e mago dello studio Ewan Pearson della Kompakt Records, questo album è nato spontaneamente, al suo passo, senza pressioni esterne, e lo dimostra ampiamente.
 
Con soli 44’ minuti di musica, “Graspers” si concentra sul catturare emozioni e brevi attimi di tempo, e lo fa alla perfezione. Dando il via alle danze con la meditabonda e crescente ‘Adrift’, l’album si apre attraverso i beat sospesi e la voce afflitta di ‘Rust’, verso altre sonorità e dinamiche, come nel brano ‘Beseech’, dove la voce de-umanizzata di Redway ne frattura la struttura. Le percussioni sono nette e precise e sostengono la voce di Redway che muta in diverse forme. I vari, flessibili staccati e i cupi synth e batterie frammentano e trascinano ogni traccia, rendendo il disco a tratti tetro e torturato, a volte spensierato e beatamente disinvolto, ma comunque uniforme e perfettamente fruibile e scorrevole.
 
Questo è un album senza tempo, perfetto da ascoltare nell’intimità delle proprie cuffie ma che si adatta in maniera unica e particolare a feste e dopo-feste notturne. Con alcune date già in programma, “Graspers” è pronto a risuonare per tutto il 2016.
 
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