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GRAVE BABIES

Holographic Violence

Prezzo: € 14,90
  • Etichetta HARDLY ART RECORDS
  • Formato COMPACT DISC
  • Data uscita 17.07.2015
  • BarCode 098787308723
A 5 ANNI DA “CRUSHER”, ECCO LA SECONDA PRPVA DEI GRAVE BABIES SU HARDLY ART RECORDS. “HOLOGRAPHIC VIOLENCE” CONTIENE 11 TRACCE CHE PARLANO DI MORTE, MORBOSITÀ E CORRUZIONE CHE STRAZIANO IL CUORE DELL’UMANITÀ.
 
PRODOTTO DA MATT BAYLES (ALICE IN CHAINS, MASTODON) E MISSATO DA CHRIS COMMON (CHELSEA WOLFE, MARS VOLTA). CONSIGLIATO AI FAN DI JESUS AND MARY CHAIN, THE HORRORS, SISTER OF MERCY.
 
FILE UNDER: SYNTH-ROCK / ALTERNATIVE / SHOEGAZE
 
Nei 5 anni che sono trascorsi dall’uscita del debutto dei Grave Babies “Deathface”, il fondatore Danny Wahlfeldt si è sempre sobbarcato tutti i doveri cantautorali e di registrazione per la band, aiutato poi dai suoi amici e dalle loro performance live. Per il loro nuovissimo album, dal titolo “Holographic Violence”, Wahlfeldt e la sua band di Seattle hanno scelto un percorso diverso, provocando un significativo cambiamento nel sound della band.
 
“Holographic Violence” è il secondo album in uscita per Hardly Art dopo “Crusher” del 2013, ed esplora ancora più profondamente i temi del nichilismo, dell’inevitabile sorte dell’essere umano e dell’umiliazioni dell’umanità, temi su cui la band ha costruito la sua florida reputazione fin dagli esordi. Questa volta però, invece di registrare tutto nel suo seminterrato, Wahlfeldt ha reclutato Bryce Brown (Crypts) al basso e Mark Gajadhar (Blood Brothers, Past Lives) alla batteria.
 
Le canzoni di “Holographic Violence” hanno preso forma negli studi di Mark a Orcas Island (WA), per poi essere missate da Matt Bayles (Alice in Chains, Mastodon) e affidate a Chris Common (Chelsea Wolfe, Mars Volta) per il master finale. Come tocco finale, Claire Haranda si è unita al gruppo alle tastiere e al synth, per dare il suo contributo a un disco sicuramente efficace.
 
I Grave Babies hanno sempre avuto un debole per morbosità, morte e corruzione, costruendo una romantica relazione basata sulla giustapposizione di contesti oscuri e accattivanti canzoni costruite su belle e armoniose melodie. Le 11 nuove canzoni di “Holographic Violence” presentano questa potente combinazione di prospettiva fantascientifica elemosinando risposte alla domanda: la nostra immaginazione ha forse oltrepassato i confini della realtà mentre proseguiamo imperterriti sullo stesso sentiero credendo nella speranza?
 
“Holographic Violence” è una lezione di autenticità, insegna a guardare più in profondità nelle cose per scoprirne i dettagli invece di grattare semplicemente la superficie credendo che le cose siano come appaiono. Forse dobbiamo solo accettare il fatto che le cose da cui scappiamo sono inevitabilmente dentro di noi e per questo non possiamo evitarle? La missione dei Grave Babies non è di trovare le risposte a queste domande ma di lanciare una sfida agli ascoltatori e con “Holographic Violence”, rendere la sofferenza un po’ più piacevole.
 
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