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RONIN, a novembre esce il nuovo album "Adagio Furioso"
23.09.2014
 
RONIN "ADAGIO FURIOSO", uscita l’11 novembre su Santeria/Tannen
 
Quando i Ronin annunciano un nuovo disco c'è sempre bisogno di un “previously on...”, come si trattasse di una serie tv. E infatti, prima di immergersi nel loro quinto album, si deve fare un passo indietro: eravamo rimasti allo splendido “Fenice”, cui era seguito un tour monstre tra l'Italia e l'Europa, così lungo, serrato e stremante da lasciare svariati pezzi per strada, con l'eccezione del deus ex machina e titolare del progetto Bruno Dorella. Ma nessuna catastrofe, perché fa parte dello spirito dei Ronin il reinventarsi continuamente, come un samurai senza padrone, come pirati e gentiluomini che oggi ci sono, domani chissà. Ci vuole ben altro a fermare Dorella, che tra OvO, Bachi da Pietra e Ronin (appunto) è sempre più un totem tra gli indipendenti italiani: si è preso il tempo necessario per scegliersi dei nuovi coprotagonisti, strumento per strumento, e ora (ri)comincia con Diego Pasini (Action Men e Cacao) al basso, Matteo Sideri (Ex Above The Tree And The E-Side) alla batteria e Cristian Naldi (Fulkanelli) alla chitarra, una formazione giovane ma già potentissima, nell'attitudine come nella tecnica musicale.
 
Con queste premesse è nato “Adagio Furioso”, un titolo più che mai rappresentativo ed evocativo nell'unire i sentimenti contrastanti che da sempre costituiscono l'anima di Dorella e dei Ronin, la tradizione classica e melodica con l'urgenza espressiva del punk, le carezze con le sferzate.
Sentimenti che si manifestano tutti nella lunghissima “La Cinese”, che apre il disco e che acquista epicità e spessore con gli archi di Nicola Manzan, mentre le tre successive “Ravenna”, “Gilgamesh” (con il flauto di Claudia Muratori) e “Caligula” danno un saggio delle diverse velocità in cui questi rinnovati Ronin amano tessere le proprie trame sonore, che partono dalle sei corde di Dorella ma che prendono tangenti differenti, si immergono, diventano giochi, si appoggiano sul basso o sui tantissimi colpi di batteria, rimangono nude o si stratificano fino alla saturazione. “Far Out” divide a metà il disco, ed è l'unico episodio cantato: Francesca Amati torna a collaborare con i Ronin prestando la propria voce e, insieme a Glauco Salvo (ovvero l'altra metà dei Comaneci) e all'ex Nicola Ratti, contribuisce a dare liquidità e respiro al pezzo; quasi un paradosso, visto che è l'unico brano suonato in sette. La traccia che dà il nome all'album, a cui ha contribuito Matt Howden (in arte Sieben) con il suo violino, è cadenzata e complessa, a volte sembra chiudersi su se stessa a volte si apre improvvisamente, mentre “Catfish” all'apparenza è più lineare ma nasconde giochi percussivi delicatissimi e chitarre che si arrampicano le une sulle altre. Idem per la nervosa “Preacher Man”, che sfoggia degli inserti quasi rock. Serra le fila “Ex”, inizialmente più dilatata e maggiormente nei canoni che hanno reso lo stile dei Ronin inconfondibile, subito prima di impazzire ed esplodere per un finale di disco da togliere il fiato.
 
Il tutto è stato preso e portato a Londra da Tommaso Colliva (Calibro 35, Muse), che ha mixato “Adagio Furioso” giocando sull'immaginario dei Ronin e restituendo un disco che è dolcemente macabro, eroicamente perdente, epicamente morbido. Esattamente come sono i Ronin, che nonostante gli anni e gli avvicendamenti hanno un'identità granitica, uno stile multiforme ma sempre riconoscibile, che si sviluppa come i movimenti della musica classica ma che strizza l'occhio alla Londra del 1975. E con “Adagio Furioso” lo dimostrano dal primo all'ultimo secondo.
 
 
QUESTE LE PRIME DATE CONFERMATE DEL TOUR “ADAGIO FURIOSO” 2014-2015
 
22-11-2014 FOLIGNO (PG) - Zut
27-11-2014 GENOVA - Teatro Altrove
28-11-2014 TORINO - Spazio 211
29-11-2014 MILANO - Leocavallo Spazio Pubblico Autogestito
03-12-2014 BOLOGNA - Locomotiv Club
05-12-2014 PRATO - Controsenso
07-12-2014 LORETO (AN) - Reasonanz
13-12-2014 PADOVA - Circolo Mame
21-12-2014 RAVENNA - Bronson (w /Bombino)
 
"Adagio Furioso" uscirà in vinile a cura di Tannen Records in edizione limitata a 500 copie numerate a mano, le prime 200 in vinile bianco.
 
 
ADAGIO FURIOSO
1. La Cinese
2. Ravenna
3. Gilgamesh
4. Caligula
5. Far Out
6. Adagio Furioso
7. Catfish
8. Preacher Man
9. Ex
 
con
Francesca Amati: voce e accordion su "Far Out"
Nicola Ratti: synth e chitarra acustica su "Far Out"
Glauco Salvo: chitarra su "Far Out" e "Catfish"
Claudia Muratori: flauto su "Gilgamesh"
Nicola Manzan: archi su "La Cinese"
Matt Howden: violino su "Adagio Furioso”
Bruno Dorella, Cristian Naldi e Matteo Sideri: organo hammond, Rhodes e pianoforte qui e là
 
Tutti i brani sono di Bruno Dorella, arrangiati da Ronin tranne “Far Out” (Amati/Ratti/Dorella)
Registrato da Andrea Scardovi e Ivano Giovedì presso i Duna Studio, Russi (RA)
Mixato da Tommaso Colliva presso Toomi Labs, London
Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà, Tredozio
 
Artwork: Rocco Lombardi
Layout: Cronogramma
 
RONIN
Bruno Dorella: chitarra, steel drum
Cristian Naldi: chitarra
Diego Pasini: basso
Matteo Sideri: batteria, percussioni
 
 
 
 
 
ASCOLTA QUI IN ANTEPRIMA "CATFISH", PRIMO ESTRATTO DA "ADAGIO FURIOSO"
 
 
 


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