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EUGENIO IN VIA DI GIOIA

Tutti Su Per Terra

Prezzo: € 9,90
  • Etichetta LIBELLULA MUSIC
  • Formato COMPACT DISC
  • Data uscita 14.04.2017
  • BarCode 8016670129578

SECONDO LAVORO PER I TORINESI EUGENIO IN VIA DI GIOIA

DISCO PRODOTTO DA FABIO RIZZO (DIMARTINO, NICCOLÒ CARNESI)

NOVE BRANI TRA CANTAUTORATO E NU-FOLK, ADAGIATI SU TESTI CHE GIOCANO CON LE PAROLE SIA A LIVELLO LESSICALE CHE FONETICO, DANDO VITA AD UN IMMAGINARIO ARTISTICO PROFONDAMENTE PERSONALE E A TRATTI STRALUNATO

FILE UNDER: CANTAUTORATO / NU-FOLK  

 

Esce per Libellula “Tutti su per terra”, il secondo lavoro sulla lunga distanza dei giovani torinesi Eugenio In Via Di Gioia, prodotto da Fabio Rizzo (Dimartino, Niccolò Carnesi) e Marco Libanore. Nove brani tra cantautorato e nu-folk, adagiati su testi che giocano con le parole sia a livello lessicale che fonetico, dando vita ad un immaginario artistico profondamente personale e a tratti stralunato. Un lavoro che racconta una relazione, quella tra l’uomo e il Mondo, del tutto rivoluzionata, capovolta, a testa in giù.

“Tutti su per Terra” è il resoconto di millenni di evoluzione: l’album racconta i rapporti tra cervello e tecnologia, tra informazione e formazione, tra coscienza personale e opinione collettiva, tra umanità e natura. Una relazione, quella tra l’uomo e il Mondo, del tutto rivoluzionata, capovolta, a testa in giù. Così nella copertina Atlante, che un tempo sosteneva sulle proprie spalle la volta celeste, diventa una figura tragicomica, schiacciata dal peso dei propri stessi muscoli e raccolto da una Terra nuda e inerte.

Nove brani che partendo dalla tradizione cantautorale italiana la contaminano con il nu-folk inglese e americano di questi ultimi anni, segnando un importante passo avanti rispetto al precedente “Lorenzo Federici” grazie anche al contributo di Fabio Rizzo alla produzione.

Il folk di strada da cui proviene la band è così arricchito da batteria, molte percussioni e diverse incursioni di fiati, mentre la fisarmonica abbandona il mondo della tradizione popolare per avvicinarsi ad atmosfere più introspettive, fino ad assumere il ruolo di “pad”.

I testi giocano con le parole sia a livello lessicale che fonetico, dando vita ad un immaginario artistico profondamente personale e a tratti stralunato, che se da un lato sembra ancora discendere in linea diretta dall’ironia di Gaber e Jannacci (Sette Camicie, La punta dell’iceberg), dall’altro si apre a momenti più riflessivi (Giovani Illuminati, Chiodo fisso) e pungenti (Selezione naturale, con il feat. del rapper Willie Peyote).

Il disco darà inoltre vita ad un progetto crossmediale tra musica e scienza, grazie all’intervento di “opinion leader” dal mondo della scienza, tecnologia, comunicazione, letteratura e sostenibilità che forniranno un “quote” scientifico per ogni canzone. Il tutto in collaborazione con il divulgatore e giornalista scientifico Andrea Vico.

 
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